Cosa significa k prostata

Cosa significa k prostata Il cancro alla prostata è il tumore maschile più frequente; basti pensare che in Italia, ogni anno, ne vengono diagnosticati circa Il tumore alla prostata colpisce soprattutto dopo i 50 cosa significa k prostata. Addirittura, secondo recenti studi e statistiche cosa significa k prostata, quasi tutti gli uomini di età superiore agli 80 anni presentano un piccolo focolaio di cancro alla prostata. Inoltre, quando necessarie, le opzioni terapeutiche sono molteplici e piuttosto efficaci. Purtroppo, accanto alle forme a crescita molto lenta, esistono anche carcinomi prostatici più aggressivi, con tendenza a metastatizzare.

Cosa significa k prostata Per carcinoma della. L'ipertrofia o iperplasia prostatica benigna (IPB), conosciuta anche come è risultato di (IC95% ): questo significa che sono necessari test. Il tumore della prostata ha origine dalle cellule presenti all'interno di una ghiandola, la prostata, che cominciano a crescere in maniera. Prostatite Continue reading tumore alla prostata cresce in genere lentamente, senza diffondersi al di fuori della ghiandola. Esistono tuttavia anche forme più aggressive, nelle quali le cellule malate invadono rapidamente i tessuti circostanti e si diffondono anche ad altri organi. Le cause di questa neoplasia non sono ancora del tutto chiare: alla base vi cosa significa k prostata una mutazione nel DNA delle cellule che causa una proliferazione anomala delle stesse, il cui accumulo forma il tumore. Tenere sotto controllo il peso cosa significa k prostata limitare il consumo di grassi, soprattutto di quelli saturi carni grasse di origine animale e formaggi costituisce la sola forma di prevenzione di questo tumore. Gli esami di screening fanno spesso parte di una visita medica di routine, soprattutto negli uomini dopo i 40 anni di età. Gli esami comprendono:. Le biopsie vengono sottoposte ad esame istologico al microscopio. Le cause reali del carcinoma prostatico rimangono ancora sconosciute. In linea generale, quindi, vanno considerate le stesse regole di prevenzione primaria valide per altri tipi di patologie, sia tumorali che non, che includono:. In caso si pensi di rientrare nelle categorie indicate come a rischio e in presenza di anomalie, è bene sottoporsi ad un controllo urologico. Si attende quindi un moderato e costante incremento anche per i prossimi decenni: se per il si sono stimati circa Prostatite. Pompino dildo prostata impot telefono federale 2020. mio marito ha disfunzione erettile islam. trattamento disfunzione erettile con onde d urto costo terapia bologna para. sarcoma alla prostata. Prostata produkuje i uwalnia wydzielinę prostatową. La riparazione dellernia inguinale può causare disfunzione erettile. Gastroenterite e prostatite. Farmaci prostatite lilly pulitzer. Perché il mio flusso di urina è così forte?. Trimex per la disfunzione erettile.

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Il primo passo è il dosaggio dell' antigene prostatico specifico Psaa cui gli uomini con più di cinquant'anni dovrebbero sottoporsi con frequenza regolare: almeno ogni tre o quattro anni. Il secondo, in presenza di valori sospetti compresi tra 4 e 10 e di una visita urologica non in grado di sgomberare i dubbi, è la biopsia prostaticache prevede il prelievo di una dozzina di frammenti di tessuto per scongiurare il rischio della presenza di un tumore della prostata. Ma pure di una di quelle che mostra i migliori tassi di sopravvivenza, un po' come accade nel caso del tumore al seno tra le donne. Gli ultimi dati dicono che più di nove uomini su dieci sono vivi cinque anni dopo aver scoperto la malattia. Tumore della prostata: meglio la chirurgia robotica o tradizionale? Il ricorso alla risonanza magnetica potrebbe cosa significa k prostata la soluzione per raggiungere l'obiettivo. Di cosa significa k prostata, lo cosa significa k prostata dato nel secondo gruppo ha raggiunto quota 26 per cento. A vantaggio della risonanza magnetica, rispetto alla biopsia standard, anche un ridotto riscontro di tumori clinicamente poco significativi uno su quattro : controllabili con un programma a medio e lungo termine di sorveglianza attiva. È legale pagare per un massaggio prostatico Le terapie più innovative per combattere con sempre maggiore efficacia una delle patologie oncologiche maschili più diffuse. Non possiamo rispondere a casi clinici personali. Verrà dato spazio solo ai messaggi che affrontano temi di interesse generale. Questo forum è chiuso. Impotenza. Disfunzione erettile della caffeina Sintomi di prostata delladenocarcinoma dispenser inserito nel pene per disfunzione erettile. disfunzione erettile life 120. protesi per garantire erezione del penelope. prostata vergrößert hund. prostata infiammata e urinare spesso e impellente con dolores. dolore intorno allanca destra e allinguine.

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Il DHT, un metabolita del testosterone, è un mediatore critico della crescita just click for source prostata 2. Inoltre, esistono evidenze circa il ruolo fondamentale svolto dalla sindrome metabolica. Tale patologia, infatti, sembrerebbe peggiorare la gravità dei sintomi e determinare un maggior incremento volumetrico delle ghiandola 3. La presenza di flogosi, infatti, risulta associata non solo con maggior gravità dei sintomi e resistenza alla terapia medica, ma anche con maggior rischio di andare incontro alle complicanze 4. Aspetti terapeutici Per evitare le complicanze, è importante impostare precocemente una terapia medica. Vengono cosa significa k prostata con successo molecole come doxazosina, terazosina, alfuzosina, tamsulosina o la più recente silodosina. Gli alfa-bloccanti rilasciano la muscolatura della prostata e del collo vescicale e aumentano la forza del flusso urinario, ma possono causare eiaculazione retrograda. Questi farmaci, in associazione agli alfa-litici, determinano effetti cosa significa k prostata efficaci e duraturi nel tempo, in maniera superiore alle singole monoterapie. Agiscono, infatti, migliorando la sintomatologia e la qualità della vita. La TURP è la procedura più utilizzata, effettuata cosa significa k prostata un resettore endoscopico, senza necessità di incisione. Di recente acquisizione è la tecnologia laser KTP o Greenlight TMpraticata in pochi centri, che sfrutta una sorgente laser nm per vaporizzare e rimuovere il tessuto prostatico 6. Epidemiologia Il carcinoma della prostata è il principale tumore maligno della prostata: negli uomini occidentali è il tumore più comune e la seconda causa di morte oncologica dopo quello polmonare 1.

Addirittura, secondo recenti studi e statistiche mediche, quasi tutti gli uomini di età superiore agli 80 anni presentano un piccolo focolaio di cancro alla prostata. Inoltre, quando necessarie, le cosa significa k prostata terapeutiche sono molteplici e piuttosto efficaci. Purtroppo, accanto alle forme a crescita molto lenta, esistono anche carcinomi prostatici più aggressivi, con tendenza a metastatizzare.

Questi tipi di cancro crescono rapidamente e possono diffondere ad altre parti del corpo attraverso il sangue o il sistema linfaticodove le cellule tumorali possono formare tumori secondari metastasi. In simili circostanze le probabilità di curare la malattia sono molto basse. Per questo, è bene non abbassare la guardia: intervenire per tempo significa maggiori possibilità di estirpare o contenere la malattia.

La prostata è una ghiandola di forma rotondeggiante, simile ad una castagna, che appartiene al sistema riproduttivo maschile; è posizionata nella pelvi parte inferiore dell'addomeappena sotto la vescica e davanti al rettoa circondare la prima porzione dell' uretra. Il parenchima è costituito da un grappolo di ghiandole tubuloalveolari, circondate da uno strato piuttosto spesso di fibre muscolari lisce. La principale funzione della prostata consiste nel contribuire a produrre lo spermain quanto cosa significa k prostata una parte del liquido seminale rilasciato durante l' eiaculazione nota: il liquido seminale insieme agli spermatozoi costituisce lo sperma.

Negli ultimi anni, grazie alla crescente presa di coscienza dei pericoli della malattia, la maggior parte dei tumori prostatici viene diagnosticata proprio in queste fasi iniziali. Una visita urologica accompagnata al controllo del PSA antigene prostatico specificomediante analisi del sanguepermette di identificare i soggetti a rischio nei quali effettuare ulteriori accertamenti.

Se il tumore viene ignorato, l'aumento delle sue dimensioni è associato a problemi connessi con la minzionein quanto l'organo cosa significa k prostata l'uretra prostatica. I cambiamenti all'interno della ghiandola, quindi, cosa significa k prostata direttamente la funzione urinaria. Per questo motivo la malattia viene trattata come cancro alla prostata e non come cancro alle ossa. In particolare vengono colpiti ossa e linfonodi.

Questo tumore è uno dei più diffusi tra gli uomini, ma la prognosi possibilità di guarire è molto buona quando lo si cosa significa k prostata in tempo. La possibilità di una prevenzione attiva del tumore alla cosa significa k prostata, ossia legata a fattori modificabili, passa essenzialmente attraverso :.

Benché il tema della prevenzione di questa forma di tumore sia complesso e manchi read more di conferme definitive, è sempre più consistente la letteratura disponibile che dimostra come uno stile di vita sano abbia un impatto concreto nel ridurre il rischio di sviluppare disturbi oncologici.

Carcinoma della prostata

Molti sintomi del tumore alla prostata sono comuni ad altri disturbi, non gravi e spesso facilmente risolvibili. Analizziamoli insieme con parole semplici. Cos'è la prostatite? Differenze tra acuta e cronica? Quali sono i sintomi principali?

Oggi sono disponibili molti tipi di trattamento per il tumore della prostata ciascuno dei quali presenta benefici ed effetti collaterali go here. Solo un'attenta analisi delle caratteristiche del paziente età, aspettativa di vita eccetera e della malattia basso, intermedio o alto rischio permetterà allo specialista urologo di consigliare la strategia più adatta e personalizzata e di concordare la terapia anche in base alle preferenze di chi si deve sottoporre cosa significa k prostata cure.

Quando si parla di terapia attiva, invece, la scelta spesso ricade sulla chirurgia radicale. La prostatectomia radicale - la rimozione dell'intera ghiandola prostatica e dei linfonodi della regione vicina al tumore - viene considerata un intervento curativo, se la malattia risulta confinata nella prostata. In Italia i robot adatti a praticare l'intervento sono sempre più diffusi in tutto il territorio nazionale, anche se studi recenti hanno dimostrato che gli esiti dell'intervento robotico e cosa significa k prostata quello classico si equivalgono nel tempo: non c'è quindi una reale indicazione a eseguire l'intervento tramite robot.

Per i tumori in stadi avanzati, il bisturi da solo spesso non riesce a curare la malattia e vi cosa significa k prostata quindi la necessità di associare trattamenti come la radioterapia o la ormonoterapia. Per la cura della neoplasia prostatica, nei trattamenti considerati standard, è stato dimostrato che anche la radioterapia a fasci esterni è efficace nei tumori di basso rischio, con risultati simili a quelli della prostatectomia radicale.

Un'altra tecnica radioterapica che sembra offrire risultati simili alle precedenti nelle malattie di basso rischio è la brachiterapia, cosa significa k prostata consiste nell'inserire nella prostata piccoli "semi" che rilasciano radiazioni. Quando il tumore della prostata si trova in stadio metastatico, a differenza di quanto accade in altri tumori, la chemioterapia non è il trattamento di prima scelta e si preferisce invece la terapia ormonale.

Questa ha lo scopo di ridurre il livello di testosterone - ormone maschile che stimola la crescita delle cellule del tumore della prostata - ma porta con sé effetti collaterali come calo o annullamento del desiderio sessuale, impotenza, vampate, aumento di peso, osteoporosi, perdita di massa muscolare e stanchezza.

Fra le terapie locali ancora in via di valutazione vi sono la crioterapia eliminazione delle cellule tumorali con il freddo e HIFU ultrasuoni focalizzati sul tumore. Sono inoltre in fase di sperimentazione, in alcuni casi già molto avanzata, anche i vaccini che stimolano il sistema immunitario a reagire contro il tumore e a distruggerlo, e inoltre i farmaci anti-angiogenici che bloccano la formazione di nuovi vasi sanguigni impedendo al cancro di ricevere il cosa significa k prostata necessario a evolvere e svilupparsi ulteriormente.

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Sospetto K prostatico

Affronta la malattia Come affrontare la malattia Guida agli esami Guida alle terapie Storie di speranza Dopo la cosa significa k prostata. Cosa facciamo Come sosteniamo la ricerca Cosa finanziamo Come diffondiamo l'informazione scientifica. La sua necessità dipende dal tipo e dallo stadio del tumore prostatico, oltre che dai valori di PSA.

La chirurgia come unica modalità terapeutica senza quindi prevedere altri trattamenti successivi come radioterapia, chemioterapia, ecc. I chirurghi di Humanitas utilizzano tecniche consolidate per asportare la prostata prostatectomia radicale risparmiando al massimo i muscoli e i nervi che controllano la funzione sessuale e la minzione.

Si possono utilizzare le radiazioni per trattare quasi tutti gli stadi di cancro della prostata, con o senza chirurgia, a seconda dello stato di salute generale del paziente e della gravità del tumore.

I radioterapisti e i fisici sanitari di Humanitas utilizzano una metodica che impiega dispositivi radiologici speciali per tracciare con precisione il movimento interno della prostata durante il trattamento radiante. Quando si sospetta un carcinoma prostatico, o un esame di screening è indicativo di un rischio aumentato, si prospetta una valutazione più invasiva. L'unico esame in grado di confermare pienamente la diagnosi è la biopsiaossia l'asportazione di piccoli frammenti di tessuto per l'esame al microscopio.

Se si sospetta un tumore si ricorre alla biopsia. Con essa cosa significa k prostata ottengono campioni di tessuto dalla prostata tramite il retto: una pistola da biopsia inserisce e quindi rimuove speciali aghi a punta cava di solito this web page tre a sei per ogni lato della prostata in meno di un secondo.

I campioni di tessuto vengono quindi esaminati al microscopio per determinare cosa significa k prostata presenza di tumore, valutarne gli aspetti istomorfologici cosa significa k prostata secondo il Gleason score system. In genere le biopsie prostatiche vengono eseguite ambulatorialmente cosa significa k prostata di rado richiedono l' ospedalizzazione. Uno studio portato a termine nel dall' Istituto scientifico universitario San Raffaele. Questo esame è consigliato nei pazienti che hanno già subito un trattamento radicale del tumore e a cui si è rilevato un valore del marcatore PSA tale da far pensare a una ripresa della malattia.

Grazie alla PET è possibile, inoltre, differenziare una diagnosi di cancro alla prostata da una iperplasia benigna, da una prostatite cronica e da un tessuto prostatico sano. Una parte importante della valutazione diagnostica è la stadiazioneossia il determinare le strutture e gli organi interessati dal tumore.

Determinare lo stadio aiuta a definire la prognosi e a selezionare le terapie. La distinzione più importante operata da qualsiasi sistema di stadiazione è cosa significa k prostata il tumore è o meno confinato alla prostata. Diversi esami sono disponibili per evidenziare una valutazione in questo senso, e cosa significa k prostata la TAC per valutare la diffusione nella pelvi, la scintigrafia per le ossa, e la risonanza magnetica per valutare la capsula prostatica e cosa significa k prostata vescicole seminali.

Dopo una biopsia prostatica, un patologo esamina il campione al microscopio. Se è presente un cosa significa k prostata il patologo ne indica il grado; questo indica cosa significa k prostata il tessuto tumorale differisce dal normale tessuto prostatico, e suggerisce quanto velocemente il tumore stia crescendo.

Il grado di Gleason assegna un punteggio da 2 a 10, dove 10 indica le anormalità più marcate; il patologo assegna un numero da 1 a 5 alle formazioni maggiormente rappresentate, poi fa lo stesso con le formazioni immediatamente meno comuni; la somma dei due article source costituisce il punteggio finale. Il tumore è definito ben differenziato se il punteggio è fino cosa significa k prostata, mediamente differenziato se 5 o 6, scarsamento differenziato se maggiore di 6.

Un'appropriata definizione del grado di malignità del tumore è di importanza visit web page, in quanto è uno dei fattori utilizzati per guidare le scelte terapeutiche. La scelta dell'opzione migliore dipende dallo stadio della malattia, dal punteggio secondo la scala Gleason, e dai livelli di PSA. Altri fattori importanti sono l'età del paziente, il suo stato generale, e il suo pensiero riguardo alla terapia proposta e agli eventuali effetti collaterali.

Poiché tutte le terapie possono indurre significativi effetti collateralicome le disfunzione erettile e l'incontinenza urinaria, discutere col paziente circa la possibile terapia spesso aiuta a bilanciare gli obiettivi terapeutici coi rischi di alterazione dello stile di vita.

Se il tumore si è diffuso esternamente alla prostata, le cosa significa k prostata terapeutiche cambiano. La crioterapiala terapia ormonale e la chemioterapia possono inoltre essere utilizzate se il trattamento iniziale fallisce e il tumore progredisce.

L'osservazione, una "sorveglianza attiva", prevede il regolare monitoraggio della malattia in assenza di un trattamento invasivo. Spesso vi si ricorre quando si riscontra, in pazienti anziani, un tumore in stadio precoce e a crescita lenta. Si possono intraprendere gli altri trattamenti se si manifestano sintomi, o se appaiono indizi di un'accelerazione nella crescita del tumore.

La maggioranza degli uomini che optano per l'osservazione di tumori in stadi precoci vanno incontro cosa significa k prostata possibilità di manifestare segni di progressione del tumore, ed entro tre anni hanno necessità di intraprendere una terapia.

I problemi di salute connessi all'avanzare dell'età durante il periodo di osservazione possono anch'essi complicare la chirurgia e la radioterapia. La rimozione chirurgica della prostata, o prostatectomiaè un trattamento comune sia per i tumori prostatici in stadi precoci, sia per i tumori non rispondenti alla radioterapia. Il tipo più comune è la prostatectomia retropubica radicalein cui si rimuove la prostata tramite un'incisione addominale.

Un altro tipo è la prostatectomia perineale radicalein cui l'incisione è praticata a livello del perineola regione fra lo scroto e l' ano. I nervi deputati all'erezione e alla minzione sono immediatamente adiacenti alla prostata, per cui le complicazioni più importanti sono l' incontinenza urinaria e l' impotenza. L'impotenza è anch'essa un problema comune: sebbene la sensibilità sul pene e la capacità di raggiungere l' orgasmo rimangano intatte, l'erezione e l'eiaculazione sono spesso compromesse; farmaci come il sildenafil Viagrail tadalafil Cialiso il vardenafil Levitra possono ristabilire un certo cosa significa k prostata di potenza.

La prostatectomia radicale è stata tradizionalmente usata come unico trattamento per un tumore di piccole dimensioni. Tuttavia cicli di terapia ormonale prima della chirurgia possono migliorare le percentuali di successo, e sono correntemente oggetto di studio [95].

Da uno studio comparativo condotto nel su un totale di 8. La resezione transuretrale della prostata è una procedura chirurgica messa in atto quando l' uretra è ostruita a causa dell'ingrossamento prostatico; generalmente è riservata alle malattie prostatiche benigne e non è intesa come trattamento definitivo del tumore. Consiste cosa significa k prostata nell'uretra di un cosa significa k prostata endoscopiotramite il quale, con apposito strumento, si taglia via cosa significa k prostata parte di prostata che occlude il lume.

La radioterapia utilizza i cosa significa k prostata X per uccidere le cellule tumorali; i raggi X sono un genere di radiazione cosa significa k prostata in grado di danneggiare o distruggere il DNA delle cellule in crescita. Due differenti tipi di radioterapia sono utilizzati nel trattamento del carcinoma prostatico: la radioterapia cosa significa k prostata fascio esterno e la brachiterapia. La radioterapia a fascio esterno utilizza un acceleratore lineare per produrre raggi X cosa significa k prostata alta energia che vengono raggruppati in un fascio diretto contro la prostata.

La cosa significa k prostata a fascio esterno viene in genere somministrata per diverse settimane, con visite giornaliere ai centri di radioterapia. La brachiterapia prevede il posizionamento di circa piccoli "semi" contenenti materiale radioattivo come lo iodio o il palladio tramite un ago attraverso la cute del perineo direttamente nel tumore.

Questi semi emettono radiazioni ionizzanti a bassa energia, in grado di percorrere solo una breve distanza; sono permanenti ma non comportano rischi di emissioni all'esterno. La radioterapia è di uso comune nel trattamento del carcinoma prostatico.

Alcuni oncologi associano radioterapia a fascio esterno e la brachiterapia per casi con rischio da intermedio a elevato. Uno studio ha mostrato che l'associazione di sei mesi di terapia soppressiva con androgeni e radioterapia a fascio esterno ha aumentato la sopravvivenza, in confronto cosa significa k prostata la sola radioterapia, in pazienti con tumore prostatico localizzato. Applicazioni meno comuni per la radioterapia si hanno quando il tumore comprime il midollo spinaleo talvolta dopo la chirurgia, quando il tumore per esempio si trova nelle vescicole seminali, nei linfonodi, al di fuori della capsula prostatica, o ai margini della biopsia.

La radioterapia viene spesso utilizzata per quei pazienti in cui lo stato di salute aumenta il rischio chirurgico. Sembra in grado di curare i piccoli tumori confinati alla prostata quasi quanto la chirurgia.

Tuttavia, alalcune questioni rimangono irrisolte, ossia se le radiazioni debbano essere somministrate al resto della pelviquale debba essere la dose assorbitae la terapia ormonale debba essere effettuata contemporaneamente. Gli effetti collaterali della radioterapia possono presentarsi dopo poche settimane dall'inizio del trattamento.

I sintomi tendono a migliorare nel corso del tempo. La criochirurgia è un altro metodo di trattamento del tumore della prostata. È meno invasivo della prostatectomia radicale, e richiede meno frequentemente l' anestesia generale. Sotto guida ecografica vengono inserite delle barrette metalliche attraverso la cute del perineo sino alla prostata. L'acqua contenuta nelle cellule della prostata congela e le cellule muoiono. L'uretra viene protetta dal freddo con un catetere Foley riempito di acqua calda.

Quando utilizzata come trattamento iniziale, la criochirurgia non ha l'efficacia della chirurgia tradizionale o della radioterapia, [] tuttavia è potenzialmente preferibile alla prostatectomia radicale nel caso di recidive tumorali dopo radioterapia.

La terapia ormonale utilizza i farmaci o la chirurgia per impedire alle cosa significa k prostata tumorali della prostata di 3 per prostata studi clinici della fase la diidrotestosterone DHTun ormone prodotto dai testicoli e dalla prostata stessa, e necessario alla maggioranza dei tumori per accrescersi.

Tuttavia la terapia ormonale di rado è curativa, perché il tumore di solito sviluppa resistenza nell'arco di uno o due anni. La terapia ormonale colpisce le vie metaboliche che l'organismo utilizza per produrre DHT, a qualche livello del circuito di feedback endocrino che coinvolge i testicoli, l' ipotalamol' ipofisii surreni e la prostata.

Il GnRH stimola l'ipofisi a produrre ormone luteinizzante LHil quale fa produrre ai testicoli testosterone. Infine il testosterone dei testicoli e il deidroepiandrosterone dai surreni stimolano la prostata a produrre più DHT. A oggi la terapia ormonale di maggior efficacia sono l'orchiectomia e i GnRH-agonisti.

Nonostante i loro elevati costi, i GnRH-agonisti sono scelti più spesso dell'orchiectomia per ragioni estetiche ed emotive. Ogni trattamento ha degli svantaggi che ne limitano gli impieghi in certe circostanze. Gli estrogeni non si usano comunemente, perché aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, e trombosi.

Tumore della prostata: diagnosi più accurate con la risonanza magnetica

Gli antiandrogeni non causano in genere impotenza e danno luogo a minore perdita di massa muscolare e densità ossea. Le terapie possono anche essere neoadiuvanti pre-operatorie per ridurre lo stadio prima della prostatectomia o adiuvanti post-operatoria per ridurre il rischio di recidive. Per recidiva biochimica si intende un innalzamento dei valori di PSA successivo alla prostatectomia radicale cosa significa k prostata, essendo prodotto dalle cellule neoplastiche, indica una ripresa della crescita tumorale.

In questo caso TAC, scintigrafia o altri esame di imaging sono poco utili in quanto le recidive sono spesso di piccole dimensioni e quindi non rilevabili con questi mezzi. Il metodo migliore source capire se la recidiva è localizzata nella loggia prostatica o è sistemica consiste nell'analizzare la presenza cosa significa k prostata alcuni fattori di rischio sotto elencati quelli per recidiva locale, la recidiva sistemica è presunta dai parametri opposti :.

Si parla in questi casi di carcinoma della prostata resistente alla castrazione.

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In questa fase di malattia il tumore è in grado di crescere e progredire anche in presenza di basse dosi di testosterone circolante. Tra i chemioterapici utilizzabili, il docetaxel mostra un aumento della sopravvivenza di circa mesi.

La terapia radiometabolica delle metastasi ossee con Ra ha dimostrato in recenti studi un allungamento cosa significa k prostata sopravvivenza nei pazienti con tumore resistente alla castrazione []. Una cura palliativa per i cosa significa k prostata prostatici in fase avanzata è rivolta al migliorare la qualità della vita attenuando i sintomi delle metastasi.

Il regime terapeutico usato più di frequente combina il chemioterapico docetaxel con un corticosteroide come il prednisone. I bifosfonati come l' cosa significa k prostata zoledronico si sono dimostrati in grado di posticipare le complicazioni a carico dello scheletro come le fratture ; inoltre inibiscono direttamente la crescita delle cellule neoplastiche.

L'utilizzo della radioterapia in pazienti con metastasi di carcinoma prostatico refrattarie alla terapia ormonale. Il dolore osseo dovuto alle metastasi viene trattato in prima istanza con analgesici oppioidi come la morfina e l' ossicodone. La radioterapia a fascio esterno diretta sulle metastasi ossee assicura una diminuzione del dolore ed è indicata in caso di lesioni isolate, mentre la read more radiometabolica è impiegabile nella palliazione della malattia ossea secondaria più diffusa [] [].

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Nelle società occidentali i tassi di tumori della prostata sono più elevati, e le prognosi più sfavorevoli che nel resto del mondo. Molti dei fattori di rischio sono maggiormente presenti in Occidente, tra cui la maggior durata di vita e il consumo di grassi animali. Inoltre, dove sono più cosa significa k prostata i programmi di screening, v'è un maggior tasso di diagnosi. Nei pazienti sottoposti a trattamento gli indicatori prognostici più importanti sono lo stadio di malattia, i livelli pre-terapia di PSA cosa significa k prostata l'indice di Gleason.

In generale maggiore il grado e lo stadio peggiore è la prognosi. Le predizioni sono basate sull'esperienza su ampi gruppi di pazienti affetti da tumori in vari click. Uno studio del [] indica che eiaculazioni regolari possono avere un ruolo nella prevenzione del tumore della prostata.

Altri studi, tuttavia: [] non rilevano un'associazione significativa tra i due fattori. Un ulteriore studio risalente al riporta che: "La maggior parte delle categorie di persone con una elevata frequenza di eiaculazione si sono dimostrate non correlate al rischio di cancro alla prostata.

Tuttavia, la frequenza di eiaculazione alta è correlata a diminuzione del rischio totale di cancro alla prostata". L' abstract della relazione ha concluso che: "I nostri risultati suggeriscono che la frequenza di eiaculazione non è correlata a un aumento del rischio di cancro alla prostata". Altri progetti. MedlinePlus : ; eMedicine :. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. URL consultato il 7 gennaio cosa significa k prostata dall' url originale il 4 gennaio URL consultato il 26 dicembre The case of scirrhous of the prostate gland with corresponding affliction of the lymphatic glands in the lumbar region and in the pelvis.

Lancet 1, Prostate cancer: a brief history and the discovery of hormonal ablation treatment.

Tumore alla prostata: sintomi e sopravvivenza

Four cases of radical prostatectomy. Johns Hopkins Bull. Radical prostatectomy with cosa significa k prostata of sexual function: anatomical and pathological considerations. Prostate 4, Studies on prostate cancer: 1. The cosa significa k prostata of castration, of estrogen and androgen injection on serum phosphatases in metastatic carcinoma of the prostate.

Cancer Res. Schally, AJ. Altri siti AIRC. Cos'è il cancro. Guida ai tumori. Guida ai tumori pediatrici. Facciamo chiarezza. Cos'è la ricerca sul cancro. Prevenzione per tutti. Diagnosi precoce. Guida agli screening. Il fumo. Il sole. Salute femminile. Come affrontare la malattia. Guida agli esami. Guida alle terapie. Storie di speranza.

cosa significa k prostata

Dopo la cura. Organi di governo. Comitati regionali. La nostra storia. Come sosteniamo la ricerca. Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ultimo aggiornamento: 2 maggio Il tumore della prostata ha origine dalle cellule presenti all'interno di una ghiandolala prostata, che cominciano a crescere in maniera incontrollata. La prostata è presente solo negli uomini, è posizionata di fronte al retto e produce una parte del liquido seminale rilasciato durante l'eiaculazione.

Questa ghiandola è molto sensibile all'azione degli ormoni, in particolare cosa significa k prostata quelli maschili, come cosa significa k prostata testosterone, che ne influenzano la crescita. Il cosa significa k prostata della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati nell'uomo: le stime, relative all'annoparlano di Lo dimostrano anche i dati relativi al numero di persone ancora vive dopo cinque anni dalla diagnosi - in media il 91 per cento - una percentuale tra le più alte in caso di tumore, soprattutto se si tiene conto dell'avanzata età media dei pazienti e quindi delle altre possibili cause di morte.

Stando ai dati più recenti, circa un uomo su 8 nel nostro Paese ha probabilità di ammalarsi di tumore della prostata nel corso della vita. L' incidenzacioè il numero di nuovi casi registrati in un dato periodo di tempo, è cresciuta fino al cosa significa k prostata, in concomitanza della maggiore diffusione del test PSA antigene prostatico specifico, in inglese prostate specific antigene quale strumento per la diagnosi precoce e successivamente a iniziato a diminuire.

I ricercatori hanno dimostrato che circa il 70 per cento degli uomini oltre gli 80 anni ha un tumore della prostata, anche se nella maggior parte dei casi la malattia non dà segni di sé e viene trovata solo in caso di autopsia dopo la morte.

Quando si parla di tumore della prostata un altro fattore non trascurabile è senza dubbio la familiarità : il rischio di ammalarsi è pari al doppio cosa significa k prostata chi ha un parente consanguineo padre, fratello eccetera con la malattia rispetto a chi non ha nessun caso in famiglia. La probabilità di ammalarsi potrebbe essere legata anche ad alti livelli di ormoni come il testosteroneche favorisce la crescita delle cellule prostatiche, e l' ormone IGF1simile all'insulina, ma che lavora sulla crescita delle cellule e non sul metabolismo degli zuccheri.

Non meno importanti sono i fattori di rischio legati allo stile di vita: dieta ricca di grassi saturi, obesità, mancanza di esercizio fisico sono solo alcune delle caratteristiche click here delle abitudini poco salubri, sempre più diffuse nel mondo occidentale, che possono favorire lo sviluppo e la crescita del tumore della prostata. Oltre all' adenocarcinomanella prostata si possono trovare in cosa significa k prostata casi anche sarcomi, carcinomi a piccole cellule e carcinomi a cellule di transizione.

Molto più comuni dei carcinomi sono le patologie benigne cosa significa k prostata colpiscono la prostata, soprattutto dopo i 50 anni, e che talvolta provocano sintomi che potrebbero essere confusi con quelli del tumore. Nell'i perplasia prostatica benigna la porzione centrale della prostata si ingrossa e la crescita eccessiva di questo tessuto comprime l' uretrail canale che trasporta l'urina dalla vescica all'esterno attraversando la prostata.

Questa cosa significa k prostata crea problemi nel passaggio dell'urina. Nelle fasi iniziali il tumore della prostata è asintomatico. Viene diagnosticato in seguito alla visita urologica, che comporta esplorazione rettale o controllo del PSAcon un prelievo del sangue. Quando la massa tumorale cresce, dà origine a sintomi urinari: difficoltà a urinare in particolare a iniziare o bisogno di urinare spesso, dolore quando si urina, sangue nelle urine o nello sperma, sensazione di non riuscire a urinare in modo completo.

Spesso i sintomi urinari possono essere legati a problemi prostatici cosa significa k prostata tipo benigno come l'ipertrofia: in ogni caso è utile rivolgersi al proprio medico o allo specialista urologo che sarà in grado di decidere se sono necessari ulteriori esami di approfondimento. Non esiste una prevenzione primaria article source per il tumore della prostata anche se sono note alcune utili regole comportamentali che si possono seguire facilmente nella vita di tutti i giorni: aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e ridurre quello di carne rossa, soprattutto se grassa here troppo cotta e di cibi ricchi di grassi saturi.

È buona regola, inoltre, mantenere il peso nella norma e tenersi in forma facendo attività fisica: è sufficiente mezz'ora al giorno, anche solo di camminata a passo sostenuto. La prevenzione secondaria consiste nel rivolgersi al medico ed eventualmente nel sottoporsi ogni anno a una visita urologicase si ha familiarità per la malattia o se sono presenti fastidi urinari.

Il numero di diagnosi di tumore cosa significa k prostata prostata è aumentato progressivamente da quando, negli anni Novanta, l'esame per la misurazione del PSA è stato approvato dalla Food and Drug Administration FDA americana.

Per questa ragione cosa significa k prostata ultimi anni si è osservata una riduzione dell'uso di tale test. In particolare la misurazione sierica del PSA va valutata attentamente in base all'età del paziente, la familiarità, l'esposizione a eventuali fattori di rischio e la storia clinica.

I sintomi urinari del tumore della prostata compaiono solo nelle fasi più avanzate della malattia e comunque possono indicare anche just click for source presenza di cosa significa k prostata diverse dal tumore. È quindi molto importante che la diagnosi sia eseguita da un medico specialista che prenda in considerazione diversi fattori prima di decidere come procedere. L'unico esame in grado di identificare con certezza la presenza di cellule tumorali nel tessuto prostatico è la biopsia prostatica.

La risonanza magnetica multiparametrica è diventata fondamentale per decidere se e come sottoporre il paziente a tale biopsia, che viene eseguita in anestesia locale, ambulatorialmente o in day hospital, e dura pochi minuti.

Grazie alla guida della sonda ecografica inserita nel retto vengono effettuati, con un ago speciale, circa 12 prelievi per via trans-rettale o per via trans-perineale la regione compresa tra retto e scroto che sono poi analizzati dal patologo al microscopio alla ricerca di eventuali cellule cosa significa k prostata. Il tumore della prostata viene classificato in base al gradoche indica l'aggressività della malattia, e allo stadio, che indica invece lo stato della malattia.

A seconda della fase in cui è la malattia si procede anche a effettuare esami di stadiazione come Cosa significa k prostata tomografia computerizzata o risonanza magnetica.

Tumore della prostata

Per verificare la presenza di eventuali metastasi allo scheletro si utilizza in casi selezionati anche la scintigrafia ossea. Il patologo che analizza il tessuto prelevato con la biopsia assegna al tumore il cosiddetto grado di Gleason, cioè un numero compreso tra 1 e 5 che indica quanto l'aspetto delle ghiandole tumorali sia simile o diverso da quello delle ghiandole normali: più simili sono, più basso sarà il grado di Gleason.

I tumori con grado di Gleason minore o uguale a 6 sono considerati di basso gradoquelli con 7 di grado intermedioarticle source quelli tra 8 e 10 di alto grado. Questi ultimi hanno un maggior rischio di progredire e diffondersi in altri organi.

Più recentemente cosa significa k prostata stato introdotto un nuovo sistema di classificazione il quale stratifica la neoplasia prostatica in cinque gradi in base al potenziale maligno e all'aggressività. Per una caratterizzazione completa cosa significa k prostata stadio della malattia, a questi tre parametri si associano anche il grado di Gleason e il livello di PSA alla diagnosi.

La correlazione di questi parametri T, Gleason, PSA consente di attribuire alla malattia tre diverse classi di cosa significa k prostata basso, intermedio e cosa significa k prostata. Oggi sono disponibili molti tipi di trattamento per il tumore della prostata ciascuno dei quali presenta benefici ed effetti collaterali specifici.

Solo un'attenta analisi delle caratteristiche del paziente età, aspettativa di vita eccetera e della malattia basso, intermedio o alto rischio permetterà allo specialista urologo di consigliare la strategia più adatta e personalizzata e di concordare la terapia anche in base alle preferenze di chi si deve sottoporre alle cure.

Quando si parla cosa significa k prostata terapia attiva, invece, la scelta spesso ricade sulla chirurgia radicale. La prostatectomia radicale - la rimozione dell'intera ghiandola prostatica e dei linfonodi della regione vicina al tumore - viene considerata un intervento curativo, se la malattia risulta confinata nella prostata.

In Italia i robot adatti a praticare l'intervento sono sempre più diffusi in tutto il territorio nazionale, anche se studi recenti hanno dimostrato che gli esiti dell'intervento robotico e di quello classico si equivalgono nel tempo: non c'è quindi una reale indicazione a eseguire l'intervento tramite robot. Per i tumori in stadi avanzati, il bisturi da solo spesso non riesce a curare la malattia e vi è quindi la necessità di associare trattamenti come la radioterapia o la ormonoterapia.

Per la cura della neoplasia prostatica, nei trattamenti considerati standard, è stato dimostrato che anche la radioterapia a fasci esterni è efficace nei tumori di basso rischio, con risultati simili a quelli della prostatectomia radicale. Un'altra tecnica radioterapica che sembra offrire risultati simili alle precedenti cosa significa k prostata malattie di basso rischio è la brachiterapia, che consiste nell'inserire nella prostata piccoli "semi" che rilasciano radiazioni.

Quando il tumore della prostata si trova in stadio metastatico, a differenza di quanto accade in altri tumori, la chemioterapia non è il trattamento di prima scelta e si preferisce invece see more terapia ormonale. Questa ha lo scopo di ridurre il livello di testosterone - ormone maschile che stimola la crescita delle cellule del tumore della prostata - ma porta con sé effetti collaterali come calo o annullamento del desiderio sessuale, impotenza, vampate, aumento di peso, osteoporosi, perdita di massa muscolare e stanchezza.

Fra le terapie locali ancora in via di valutazione vi sono la crioterapia eliminazione delle cellule tumorali con il freddo e HIFU ultrasuoni focalizzati sul tumore. Sono inoltre in fase di sperimentazione, in alcuni casi source molto avanzata, anche i vaccini che stimolano il sistema immunitario a reagire contro il tumore e a distruggerlo, e inoltre i farmaci anti-angiogenici che cosa significa k prostata la formazione di nuovi vasi sanguigni cosa significa k prostata al cancro di ricevere il nutrimento necessario a evolvere e svilupparsi ulteriormente.

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Autori: Agenzia Zoe.